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Notizia 05/11/2019

SOCIETA' DI RECUPERO CREDITI: DIGNITA' E PRIVACY NON SI TOCCANO! IL DEBITORE PUO' CHIEDERE IL RISARCIMENTO DANNI






La nostra associazione quotidianamente assiste i “tartassati” da contatti telefonici degli operatori delle società di recupero crediti che spesso sono assillanti e talvolta “aggressivi”.

Viste le dilaganti segnalazioni rivolte al Garante per la Privacy dai debitori vessati, l'Uni e Unirec hanno stilato e pubblicato (anche in virtù dell'art. 27 bis del Codice del Consumo) una guida contenente principi e diritti ai quali chi svolge il recupero crediti deve attenersi.

Sono “prassi illecite” nei confronti del debitore:
• solleciti telefonici ripetuti nell’arco della stessa giornata o comunque in modo assillante al debitore;
• telefonate pre-registrate (senza la presenza di un operatore che possa accertarsi di parlare con il diretto interessato);
• l'operatore telefonico non può presentarsi con qualifiche che non ha (es: avvocato);
• non devono essere fatte minacce, tra l'altro infondate, di provvedimenti esecutivi immediati (ad es.: il pignoramento, per essere efficace deve seguire un iter burocratico e quindi serve del tempo al creditore per agire). RICORDA! La società di recupero crediti, a meno che non abbia acquistato il credito, svolge il ruolo di “intermediario” tra creditore e debitore;
• le comunicazioni digitali (e-mail, sms, messaggi in segreteria telefonica) non dovranno contenere toni aggressivi;
• la posta inviata non dovrà avere all’esterno la scritta “recupero crediti” o “preavviso esecuzione notifica”;
• le comunicazioni scritte e/o verbali devono SEMPRE contenere tutti i dati identificativi del debito (chi è il creditore e la natura del credito vantato) esempio: ricevere una comunicazione contenente solo “Ci contatti urgentemente abbiamo comunicazioni per Lei” o similari è una prassi non consentita;
• vietata l'affissione di avvisi di mora sulla porta di casa.

L'attività delle società di recupero crediti è legittima, ma deve rispettare la dignità personale.

Nel caso in cui si sia in possesso dell'attestazione del pagamento, il debito diventa insussistente, quindi l'azione della società di recupero crediti deve INTERROMPERSI IMMEDIATAMENTE senza NULLA A PRETENDERE.

Nel caso in cui ritieni che sia stata violata la tua privacy è tuo diritto chiedere il risarcimento del danno (Cass. sent. n. 26776/2016). Vieni a trovarci o contattaci.

L'Amico del Consumatore è a disposizione degli associati per valutare gratuitamente il tuo caso, consigliarti sull'operato ed assisterti fino alla conclusione della vicenda.


Scrivici info@amicoldeconsumatore.it
chiamaci 331 94 60 534
oppure vieni a trovarci allo sportello “Amico” tutti i MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle 9.30 alle 12.30

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