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Notizia 13/02/2020

Buoni fruttiferi postali serie Q P-Q, puoi RICHIEDERE gli interessi pattuiti (molto più ALTI)






Si continua a parlare di BUONI FRUTTIFERI POSTALI (serie Q e P-Q) ma l'informazione è poca e spesso confusa. Cerchiamo allora di fare un pò di chiarezza, alla luce delle ultimissime sentenze.

Ebbene, la questione ultimamente ha riguardato gli INTERESSI degli ULTIMI DIECI ANNI, ossia dal 21° al 30° anno. Infatti, sui titoli delle serie in esame, spesso Poste apponeva un TIMBRO con l'indicazione dei nuovi tassi, PEGGIORATIVI rispetto a quelli indicati sul titolo originario. Il timbro, tuttavia, si limitava ad indicare i rendimenti per i primi venti anni, nulla dicendo in merito ai dieci anni finali – regolati invece dagli alti rendimenti indicati nella griglia stampata sul titolo originario.

Cosa ha fatto Poste? Facile, ha liquidato l'ultimo decennio “replicando” il tasso di interesse modificato con il timbro (ma valido solo fino al ventesimo anno).

Così facendo HA EVITATO DI PAGARE AI RISPARMIATORI i tassi molto più alti indicati sul titolo originario. Ma questa condotta è stata ritenuta arbitraria ed illegittima.

Il Tribunale di Milano, infatti, con la recentissima sentenza del 9 gennaio 2020 (sulla scia di altre recenti sentenze e pronunce dell'ABF) ha chiarito che il timbro che modifica i tassi ha efficacia per i primi venti anni e quindi per i successivi dieci anni l'unica fonte di determinazione dei tassi è il titolo originario (con i rendimento molto più alti di quelli indicati nel timbro).

Ciò perché l'art. 4 del DM 13/06/1986 prevedeva che le somme complessivamente dovute per capitale ed interessi risultano dalle tabelle riportate a tergo dei buoni medesimi. Nel caso di specie, per le serie P come in quella Q, la rettifica dei tassi è avvenuta solo parzialmente, lasciando inalterato il rendimento originario.Come conseguenza, Poste dovrà riconoscere per l'ultimo decennio un rendimento molto superiore.

Pertanto, se hai buoni postali fruttiferi delle serie in oggetto, PUOI OTTENERE IL PAGAMENTO DI INTERESSI MOLTO SUPERIORI (per il periodo) anche se hai già riscosso il titolo.

A tutti gli associati offriamo una CONSULENZA GRATUITA per valutare la tipologia del titolo postale e gli interessi da recuperare su tutte le serie ! Anche quelle AF AA2 …

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Notizia 12/02/2020

SIMoITEL “Registro cattivi pagatori telefonici” ..quando la segnalazione diventa un abuso






Dal mese di Aprile 2019 è diventato operativo SIMoITEL (Sistema Informativo sulle Morosità Intenzionali nel settore della telefonia).

Una “black list” di cattivi pagatori pensato dalle compagnie telefoniche per tutelarsi dai mancati pagamenti dei propri clienti.
Tale banca dati è gestita dal CRIF (Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria), su autorizzazione del Garante della privacy con provvedimento dell'8 ottobre 2015.

Chi sarà censito come “CATTIVO PAGATORE” non avrà la possibilità di stipulare nuovi contratti telefonici (potrà attivare solo tessere prepagate). Si resta iscritti (salvo cancellazione immediata al saldo del debito) per 36 mesi, dopodiché la cancellazione avverrà automaticamente.
La COMUNICAZIONE DELL’ISCRIZIONE a tale registro deve avvenire per iscritto dall'operatore telefonico all'utente, con un preavviso almeno di 30 giorni.

Ecco l’elenco di tutti presupposti necessari per l’iscrizione nel registro:
1. recesso dal contratto ad iniziativa di una delle parti (cliente o Operatore telefonico) esercitato da non meno di tre mesi;
2. importo insoluto per ogni singolo Operatore telefonico non inferiore ai € 150;
3. presenza di fatture non pagate nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto;
4. assenza di altri rapporti contrattuali attivi e regolari nei pagamenti con lo stesso Operatore telefonico;
5. assenza di formali reclami/contestazioni, istanze di conciliazioni o comunque istanze di definizione di controversie dinanzi agli organi competenti inoltrate dal cliente;
6. aver ricevuto il preavviso di imminente iscrizione nel SIMoITel almeno 30 giorni solari prima dell’iscrizione.

L’ASSENZA di uno dei presupposti sopra indicati, rende ILLEGITTIMA L’ISCRIZIONE!

Quotidianamente, ci occupiamo di tanti casi di utenti che ricevono fatture illegittime per addebiti relativi a servizi non richiesti, importi maggiori rispetto a quelli contrattualmente pattuiti, doppie fatturazioni e, malgrado valide contestazioni, si sono visti recapitare il preavviso di iscrizione.

Cari consumatori è fondamentale CONTESTARE TEMPESTIVAMENTE le irregolarità per impedire l'iscrizione nel registro SIMoITEL (vedi punto 5).

L'Amico del Consumatore è a vostra disposizione.
Vi aspettiamo per valutare la situazione, tutelarvi, e seguivi in ogni passo dell'eventuale procedura da intraprendere per ottenere il giusto risultato a Voi spettante.
Ciò, anche in virtù della sanzione levata dall'Antitrust alle compagnie Wind Tre, TIM e Vodafone per 3,2 milioni di euro, per uso scorretto del Simoitel.

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Notizia 05/02/2020

RISPARMIATORI AZZERATI: PROROGA DEL TERMINE AL 18 APRILE 2020 PER LA DOMANDA DI INDENNIZZO AL FIR






Lo Stato ha istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), chiamato ad indennizzare i risparmiatori che hanno subìto un pregiudizio ingiusto da parte di banche e controllate con sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa.

La domanda di indennizzo potrà essere presentata, ESCLUSIVAMENTE IN VIA TELEMATICA e corredata da idonea documentazione.

L’originario termine di scadenza per la presentazione delle domande al FIR, è stato prorogato dalla legge di bilancio 2020 fino al 18 aprile 2020.


Sono indennizzabili le azioni ed obbligazioni subordinate emesse dalle seguenti banche:
Banca Etruria,
Banca delle Marche,
Cassa di risparmio della Provincia di Chieti,
Cassa di risparmio di Ferrara,
Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca,
e le loro controllate.

Hanno diritto all'indennizzo specifiche categorie di "risparmiatori", i loro "successori" e "familiari" (entro il secondo grado) che hanno acquisito la titolarità dei titoli indennizzabili. La domanda può essere presentata dagli aventi diritto interessati o da loro rappresentanti.

L’Associazione offre ai propri associati tutta l’assistenza per presentare la domanda di indennizzo.


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Notizia 04/02/2020

INDEBITAMENTO DA MUTUO PRIMA CASA ? ARRIVA IL FONDO “SALVA CASA”






La CASA, un BENE PRIMARIO nella nostra vita.

Finalmente un sospiro di sollievo per chi, suo malgrado, si trova “strozzato”, dal mutuo.

Con il nuovo art. 41bis del decreto fiscale (D.L. n. 124/2019) in vigore dal 25 dicembre 2019, è stato istituito il fondo “SALVA CASA” con l'obiettivo di dare l'opportunità, alle famiglie che rischiano di perdere la loro casa per debiti bancari o per aste giudiziarie, di rinegoziare il mutuo .

Per avvalersi di questa RINEGOZIAZIONE devono sussistere determinate CONDIZIONI:
- il debitore/consumatore dovrà essere persona fisica estranea ad attività con Partita Iva
- la procedura esecutiva, nei suoi confronti, dovrà essere notificata tra la data del 1 gennaio 2010 e quella del 30 giugno 2019
- il debitore dovrà aver restituito almeno il 10% del capitale mutuato
- non dovrà aver avuto accesso alla procedura di sovraindebitamento
- il creditore dovrà essere l'unico procedente nella procedura esecutiva e dovrà esercitare l'attività bancaria o essere società veicolo
- il credito dovrà essere un mutuo ipotecario concesso per l'acquisto della prima casa
- il credito complessivo da parte della banca (ex art. 2855 c.c.) non potrà essere superiore ad € 250.000.

MODALITA' DI PRESENTAZIONE:
1. l'istanza deve essere presentata inderogabilmente entro il 31 dicembre 2021
2. contestualmente bisogna presentare l'istanza (congiunta tra il debitore ed il creditore) di sospensione innanzi al Giudice dell'esecuzione (il tempo massimo di sospensione è di 6 mesi),
3. l'importo offerto non potrà essere inferiore al 75% del prezzo base (ossia del valore del bene stabilito in ctu)
4. la durata del nuovo mutuo potrà essere massimo di 30 anni.

Qualora il debitore non sia in grado di rinegoziare o rifinanziare personalmente il mutuo POTRRANNO INTERVENIRE PARENTI O AFFINI entro il terzo grado.

L'Amico del Consumatore resta a tua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e/o per visionare la tua situazione e/o per assisterti dall'apertura alla conclusione della procedura, o per ogni altro problema relativo al mutuo.

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Notizia 31/01/2020

SCOPRIAMO ALCUNE DELLE TRAPPOLE PRESENTI NELLE OFFERTE COMMERCIALI “MULTISERVIZI” OPPURE DI “PASSAGGIO AL MERCATO LIBERO”






Consumatori ATTENZIONE! Non lasciatevi attrarre dalla proposta, seppur “apparentemente” allettante, di offerte commerciali multiservizi (energia, gas, telefonia) o dal passaggio al Mercato Libero enfatizzate da alcuni venditori.

Prima di tutto, vi ricordiamo che, salvo ulteriori proroghe, il Mercato Tutelato cesserà nel 2022: non abbiate fretta! Quindi leggete sempre bene ed attentamente le Condizioni Contrattuali.

Spulciate minuziosamente il contratto - è un vostro diritto farlo, prendetevi il tempo che vi serve - e andate a cercare quelle condizioni di cui spesso non siete messi al corrente, ma che, firmando il contratto, sottoscrivete ed ACCETTATE.

Di seguito riportiamo alcune delle condizioni più frequenti alle quali bisogna prestare attenzione:

- esistenza del vincolo di durata minima dell'offerta per poter usufruire dei benefici: può variare a seconda del fornitore, anche se solitamente è di un anno;
- esistenza di un conguaglio alla fine dell'anno contrattuale;
- perdita del bonus in caso di recesso anticipato, ovviamente per i contratti che prevedono un bonus iniziale;
- compensazione dei consumi solo nel periodo contrattuale;
- tariffe diverse per i consumi extrasoglia.

Tanti dei nostri associati hanno lamentato la scarsa chiarezza e le notevoli difficoltà riscontrate nell'utilizzo / lettura della movimentazione del conto energetico.

L'Amico del Consumatore è a disposizione degli associati per far luce … sulle tue bollette.

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