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Notizia 08/04/2020

CAMPAGNA SOCI PER L'EMERGENZA ...per essere vicini a consumatori e piccole e medie imprese


👉 L’Associazione Amico del Consumatore vuole essere più vicina ai consumatori ed alle piccole e medie imprese in questo momento di DIFFICOLTA’ derivante dalla pandemia dovuta al COVID-19.
👉 Sappiamo tutti che ci aspettano momenti non facili, nei quali sarà difficile districarsi tra SOSPENSIONI UTENZE, PAGAMENTO E DIFFERIMENTI PER MUTUI, AFFITTI, IMPOSTE, RICHIESTE DI RIMBORSO per servizi di trasporto o viaggi non goduti, indennizzi sociali, ecc...

👉 Per questo motivo ABBIAMO DECISO DI OFFRIRE A TUTTI LA POSSIBILITA' DI ASSOCIARSI e ricevere il nostro supporto A COSTI PIU' VANTAGGIOSI e comprendendo maggiori servizi nella quota associativa!


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Notizia 08/04/2020

❌covid-19❌ RICORDIAMO ALCUNI DEI BONUS E DELLE INDENNITA’ PREVISTI A SEGUITO DEI PROVVEDIMENTI “CURA ITALIA”






❌covid-19❌
👉 RICORDIAMO ALCUNI DEI BONUS E DELLE INDENNITA’ PREVISTI A SEGUITO DEI PROVVEDIMENTI “CURA ITALIA”


📌 BONUS AUTONOMI E PARTITE IVA € 600
Soggetti interessati (artt. 27, 28, 29, 30, 38 DL 18/2020):
✅ professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione Separata Inps, non titolari di pensione o altre forme di previdenza obbligatorie
✅ lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (compreso Agenti di commercio, IAP), non titolari di pensione o altre forme di previdenza obbligatorie
✅ lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano perso il lavoro tra il 01/01/19 e il 17/03/2020, non titolari di pensione o altre forme di previdenza obbligatorie
✅ lavoratori del settore agricolo a tempo determinato non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;
✅ lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente alla 17 marzo 2020.

📌 BONUS COLLABORATORI SPORTIVI – SOCIETA’ ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE
✅ Questi ultimi esulano dalla competenza Inps e le risorse sono attribuite in gestione alla società Sport e Salute SpA ed erogate ai collaboratori sportivi di Società ed Associazioni sportive iscritte al Coni (ex art. 96 DL 18/2020)

📌 INDENNITA’ € 600 PER PROFESSIONISTI CON CASSE PRIVATE
✅ Previsto per i professionisti in regola con gli adempimenti contributivi 2019 e non cumulabile con altre erogazioni a sostegno del reddito Gestito dalle singole casse di previdenza

📌 BONUS BABY SITTING
(alternativo al congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni Inps)
✅ da 600 euro può essere usato anche per retribuire ore aggiuntive della colf già contrattualizzata. I requisiti per l’ammissibilità sono elencati nella circolare Inps 44/2020. Può essere erogato in aggiunta al Reddito di ultima istanza previsto per i Liberi professionisti iscritti alle Casse di previdenza

📌 CREDITO D'IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI PER LOCAZIONE COMMERCIALE (Art. 65 DL 18/2020)
✅ È riconosciuto, per il mese di marzo, agli esercenti attività d’impresa interessati alla chiusura forzata, un credito d’imposta pari al 60% dei canoni di locazione per gli immobili di categoria C/1. Sono esclusi quindi le attività rimaste aperte in quanto considerate essenziali (supermercati, farmacie, edicole e tabaccherie)
L’utilizzo del credito può avvenire solo in compensazione, tramite modello F24 telematico.

👉 Contattaci per saperne di più.

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Notizia 03/04/2020

‼️ RISPARMIATORI AZZERATI : ATTENZIONE ‼️ ULTERIORE PROROGA DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDA



👉E' STATO PROROGATO AL 18 GIUGNO 2020 IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA AL FIR

L’originario termine di scadenza per la presentazione delle domande al FIR, previsto ai sensi dell’articolo 1, comma 501, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, già prorogato dalla legge di bilancio 2020 al 18 aprile, è stato ulteriormente prorogato dal decreto legge del 17 marzo 2020 n 18 fino al 18 giugno 2020.

🤝 OFFRIAMO A TUTTI I RISPARMIATORI ASSOCIATI UN SERVIZIO DI VALUTUAZIONE SULLA ADEGUATEZZA DEGLI INVESTIMENTI.

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RISPARMIATORI AZZERATI: PROROGA DEL TERMINE AL 18 APRILE 2020 PER LA DOMANDA DI INDENNIZZO AL FIR

Lo Stato ha istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), chiamato ad indennizzare i risparmiatori che hanno subìto un pregiudizio ingiusto da parte di banche e controllate con sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa.

La domanda di indennizzo potrà essere presentata, ESCLUSIVAMENTE IN VIA TELEMATICA e corredata da idonea documentazione.

L’originario termine di scadenza per la presentazione delle domande al FIR, è stato prorogato dalla legge di bilancio 2020 fino al 18 aprile 2020.


Sono indennizzabili le azioni ed obbligazioni subordinate emesse dalle seguenti banche:
Banca Etruria,
Banca delle Marche,
Cassa di risparmio della Provincia di Chieti,
Cassa di risparmio di Ferrara,
Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca,
e le loro controllate.

Hanno diritto all'indennizzo specifiche categorie di "risparmiatori", i loro "successori" e "familiari" (entro il secondo grado) che hanno acquisito la titolarità dei titoli indennizzabili. La domanda può essere presentata dagli aventi diritto interessati o da loro rappresentanti.

L’Associazione offre ai propri associati tutta l’assistenza per presentare la domanda di indennizzo.


📧Scrivici info@amicoldeconsumatore.it

☎️chiamaci 331 94 60 534

oppure vieni a trovarci allo sportello “Amico” tutte le mattine dal MARTEDI’ al VENERDI’ dalle 9.30 alle 13.

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Notizia 29/03/2020

❌ ❌ Covid-19 ❌ , un po' di ossigeno per MUTUI e FINANZIAMENTI, arriva la MORATORIA






👉 Il decreto legge ‘Cura Italia’ prevede una moratoria per le micro (le cc.dd. partite IVA), piccole e medie imprese (PMI), i professionisti e le ditte individuali, i quali beneficiano complessivamente di una moratoria su un volume complessivo di prestiti stimato in circa 220 miliardi di euro.
👉 Vengono congelate fino al 30 settembre linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza.

➡️ IN COSA CONSISTE LA MORATORIA?
Gli importi accordati dalla banca o dall’intermediario finanziario non possono essere revocati fino al 30 settembre 2020;
La sospensione fino al 30 settembre 2020 del pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale.
È facoltà dell’impresa chiedere la sospensione dell’intera rata o dell’intero canone o solo della quota capitale.

➡️ CHI PUO' ACCEDERE ALLA MORATORIA?
Le micro, piccole e medie imprese (PMI), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori, i lavoratori autonomi titolari di partita IVA.

➡️ QUALI SONO I REQUISITI PER OTTENERE LA MORATORIA?
I soggetti di cui sopra, al momento dell’inoltro della comunicazione, devono essere in bonis, vale a dire non avere posizioni debitorie classificate come esposizioni deteriorate, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In particolare, non deve avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni. Può ricorrere alle moratorie anche l’impresa che comunque è in bonis anche se ha già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nell’arco dei 24 mesi precedenti.

➡️ COME SI PRESENTANO LE DOMANDE ?
Tutte le banche, intermediari finanziari vigilati e altri soggetti abilitati alla concessione del credito in Italia devono accettare le comunicazioni di moratoria, se ovviamente le stesse comunicazioni rispettano i requisiti previsti dal Decreto legge “Cura Italia”. Le comunicazioni possono essere presentate dalle imprese dall’entrata in vigore del Decreto legge “Cura Italia”, cioè dal 17 marzo 2020. La comunicazione può essere inviata da parte dell’impresa anche via PEC, ovvero attraverso altri meccanismi che consentano di tenere traccia della comunicazione con data certa. Le banche possono inoltre offrire ulteriori forme di moratoria, ad esempio quelle previste dall’apposito accordo tra l’Abi e le rappresentanze di impresa, ampliato e rafforzato il 6 marzo scorso.

➡️ COSA INDICARE NELLA DOMANDA?
Nella comunicazione si deve tra l’altro autodichiarare:
1) il finanziamento per il quale si presenta la comunicazione di moratoria;
2) “di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza della diffusione dell’epidemia da COVID-19”;
3) di soddisfare i requisiti per la qualifica di microimpresa, piccola o media impresa;
4) di essere consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000.

❓ ❓ MA CONVIENE ❓ ❓
Da un punto di vista strettamente economico, ci sono soluzioni più convenienti, come abbiamo già scritto, come la rinegoziazione o la surroga dei mutui.
⚠️ Tutte le soluzioni indicate nel decreto in esame comportano infatti il pagamento di più interessi.
Ad ogni modo, per chi è in difficoltà ed ha come obiettivo primario quello di superare il periodo di emergenza rinviando il più possibile i propri impegni finanziari il “cura Italia” può essere la soluzione.

🤝 L’Associazione è pronta con il proprio staff legale a valutare per tinti i propri associati la soluzione più conveniente ovvero a presentare tempestivamente la domanda di moratoria.
Amico del Consumatore è al tuo fianco, come sempre.

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Notizia 27/03/2020

❌ Covid-19 – VIAGGI RIMBORSATI, SOLO SE TI MUOVI PER TEMPO ‼️






👉 Le recenti disposizioni normative emesse in conseguenza del Coronavirus hanno previsto il RIMBORSO dei TITOLO DI VIAGGIO e dei PACCHETTI TURISTICI, ma in presenza di certi presupposti e a condizione che le domande siano inviate tempestivamente.

⚠️ Il concetto è chiaro, l’emergenza sanitaria ed i provvedimenti restrittivi – emessi ormai in tutto il mondo – configurano (ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1463 del c.c.) una IMPOSSIBILITA’ SOPRAVVENUTA della prestazione dovuta in relazione ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre stipulati.

➡️ CHI HA DIRITTO?
✅ 1) I soggetti nei confronti dei quali, a causa del Covid-19, è stato disposto il ricovero, la quarantena ovvero un provvedimento di divieto di allontanamento;
✅ 2) i soggetti che hanno programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio (come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell'articolo 3 del DL n. 6 del 23/02/20, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti decreti);
✅ 3) i soggetti che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici, a manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, a eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti - nel periodo di efficacia dei predetti provvedimenti sopra richiamati;
✅ 4) i soggetti intestatari di titolo di viaggio, acquistati in Italia, aventi come destinazione Stati esteri, dove sia impedito o vietato lo sbarco, l'approdo o l'arrivo in ragione della situazione emergenziale epidemiologica da COVID-19.

➡️ COME PROCEDERE?
I soggetti interessati dal provvedimento devono inviare apposita ✅ RICHIESTA AL VETTORE allegando il titolo di viaggio e, nell'ipotesi di cui alla lettera 3), la documentazione attestante la programmata partecipazione ad una delle manifestazioni, iniziative o eventi annullati.
Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 trovano applicazione anche nei casi in cui il titolo o il pacchetto turistico sia stato acquistato per il tramite di una agenzia di viaggio.

➡️ QUALI I TERMINI?
La richiesta di rimborso deve essere inviata al vettore
✅ entro (trenta) 30 GIORNI decorrenti: dalla cessazione delle situazioni di quarantena ovvero dal provvedimento restrittivo, oppure – negli altri casi - dall'annullamento, sospensione o rinvio dell’evento (punto 3), ovvero dalla data prevista per la partenza, nell'ipotesi ulteriori ipotesi

➡️ EFFETTI DEL RECESSO
Il vettore, entro quindici giorni dalla richiesta, procede al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio ovvero all'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione. In caso di pacchetti turistici, l'organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, può procedere al rimborso nei termini previsti dai commi 4 e 6 dell'articolo 41 del citato decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, oppure può emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante.

📌 Cfr. Art. 28, DECRETO-LEGGE 2 marzo 2020, n. 9 Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00026) (GU n.53 del 2-3-2020)

👉L'ASSOCIAZIONE E' A DISPOSIZIONE DI TUTTI GLI ASSOCIATI PER L'INVIO DELLE DOMANDE DI RIMBORSO.


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