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Notizia 16/10/2020

Cartelle esattoriali e pignoramenti: riparte l’attività esattiva dell’Agenzia Entrate-riscossione.






Un milione di cartelle esattoriali pronte a partire …vediamo insieme come difenderci!

Da oggi l’Agenzia delle Entrate-riscossione è ripartita con la propria attività di riscossione coattiva (cartelle esattoriali, pignoramenti, ipoteche, fermi amministrativi) sia per quanto riguarda i tributi erariali sia per i crediti affidati da Enti locali (IMU-TARI-TASI, ecc.).
Un milione di contribuenti, oltre a tutti i problemi che già stanno affrontando, da oggi dovranno anche prestare maggiore attenzione alla notifica di cartelle, atti esecutivi, provvedimenti cautelari che l’agenzia della riscossione sta provvedendo a notificare.
Ma ci sono gli strumenti per difenderci!
Per esempio, si possono far valere l’omessa notifica dell’”atto prodromico", la prescrizione del tributo, l’addebito di interessi o di aggio esattoriale non dovuti.
Oltretutto, ricordiamo che è impignorabile la prima casa e non possono essere pignorati quei beni che sono considerati fondamentali per vita e la dignità delle persone (come ad esempio il letto ed il frigorifero) mentre il conto corrente ed i redditi sono pignorabili entro limiti determinati dalla legge.

Non è facile districarsi tra questi termini e l’Associazione amico del consumatore, con il suo team di esperti, è al vostro fianco per aiutarvi a difendervi contro le cartelle esattoriali illegittime.

Non dimentichiamoci che è possibile ricorrere anche alla cosiddetta legge salva-suicidi o anche detta legge sul sovraindebitamento che consente, in presenza di specifici requisiti, una riduzione sostanziale dell’esposizione debitoria.

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Notizia 16/10/2020

SOLDI ritrovati ... dalle perdite finanziarie !


Soldi persi … soldi ritrovati !



Quando un investimento va male, non sempre è colpa del mercato … a volte è colpa della Banca! Ad alcuni consumatori è capitato di subire ingenti perdite a causa di investimenti risultati poi davvero pessimi. Di chi è la colpa ? Chi deve pagare?
Ebbene, secondo la Corte di Cassazione – sentenza n. 24370 del 16/10/2020, "In materia di investimenti finanziari, gli obblighi informativi gravanti sull'intermediario ai sensi del D.Lgs. n. 58 del 1998, art. 21, 1 comma, lett. b), sono finalizzati a consentire all'investitore di operare investimenti pienamente consapevoli”.
Pertanto, se la Banca non riesce a provare (con i documenti) che il cliente è stato reso edotto di ogni caratteristiche dell'investimento (e del rischio, in particolare) le perdite le deve pagare la Banca !
Agisci insieme a noi per recuperare le perdite finanziarie ! Il nostro team di esperti potrà verificare se la banca si è comportata correttamente ed in caso contrario potrai agire per recuperare tutti i soldi persi.

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Notizia 14/10/2020

Distacco dal riscaldamento centralizzato ... è un diritto.


La Cassazione, con la recente sentenza n. 9387 del 2020, è tornata ad affrontare la questione del distacco del singolo condomino dall’impianto centralizzato. Ebbene, si deve osservare che ormai l’ordinamento ha mostrato di privilegiare ed incoraggiare il distacco dall’impianto centralizzato, proprio per proteggere l'interesse superiore e generale rappresentato dal risparmio energetico e, nei nuovi edifici, ha previsto addirittura l’esclusione degli impianti centralizzati e la realizzazione dei soli impianti individuali.

Pertanto, secondo l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione, nell’assenza di pregiudizio al funzionamento dell’impianto centralizzato, è un diritto del condomino procedere con il distacco, con il conseguente esonero - secondo il principio contenuto nell’art. 1123 c.c., comma 2 - dall’obbligo di sostenere le spese per l’uso del servizio centralizzato; in tal caso, il condomino che opera il distacco è tenuto solo a pagare le spese di conservazione dell’impianto stesso - e non quelle per il consumo energetico dell'impianto.

L'Associazione è al tuo fianco per valutare ogni eventuale limitazione imposta dal condominio ai tuoi diritti.
Risparmiare eneregia... è salutare ed economico !

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Notizia 09/10/2020

La cessione del quinto diventa GRATIS !







Attenzione, i finanziamenti ottenuti con le cessione del quinto dello stipendio o della pensione, in molti casi, sono usurari, in quanto nel calcolo del tasso usura (al contrario di quanto ritenuto dalle finanziarie) deve essere incluso il premio per la copertura assicurativa sul rischio vita, obbligatoria ai sensi del D.P.R. n. 180 del 1950 che disciplina la cessione del quinto dello stipendio.

Ora il principio è stato espresso dalla sentenza della Corte di Cassazione del 24-09-2018, n. 22458 che ha confermato la presenza dell'usura nei contratti di cessione del quinto proprio inserendo nel la verifica i costi dell'assicurazione.

In conclusione, il cliente, il cui prestito è usurario (per l'inserimento della polizza assicurativa) potrà richiedere alla finanziaria la RESTITUZIONE DI TUTTI GLI INTERESSI già pagati e l'annullamento di quelli ancora a scadere.

L'Associazione è vicino a voi per valutare la regolarità dei tassi pagati ed assistervi per il recupero delle somme indebitamente richieste dalle finanziarie.

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