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Notizia 27/03/2019

MUTUO GRATIS ...LO PUO' DIVENTARE






Se hai una penale di estinzione anticipata puoi azzerare gli interessi sul mutuo, ecco come. La più recente giurisprudenza - Tribunale di Teramo del 21/02/19 e Trib. Pavia del 15/01/19 - ha chiarito che i contratti che prevedono un costo/penale per l'estinzione anticipata del mutuo (anche se poi non viene estinto anticipatamente) possono superare il tasso soglia e quindi diventare usurari.

Quali le conseguenze?
L'usurarietà del costo complessivamente promesso in pagamento comporta la gratuità del contratto (Cass. S.U. 19/10/17): pertanto il cliente dovrebbe rimborsare alla banca soltanto il capitale “gratis” ossia senza interessi (cfr. ABF Collegio Coordinamento 16/05/18 e Trib. Campobasso sent. 795 del 29/11/18).

Già da tempo, la legge afferma che “se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi” (art. 1815 cc.) - ed in base questo principio il mutuatario ha diritto a richiedere indietro il pagamento degli interessi (usurari) già pagati. Anche la legge del 28/02/01 aveva chiarito che “si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento”.

Ora il cerchio si chiude con le ultime sentenze citate per cui anche il costo per l'estinzione anticipata entra nel calcolo dell'usura – e molti mutui diventano automaticamente usuari.

Pertanto:
• puoi chiedere la restituzione degli interessi già pagati;
• evitare il pagamento degli interessi ancora a scadere.
L'Associazione mette a disposizione di tutti gli associati un servizio di consulenza per una valutazione del contratto di mutuo.

Non restare … mutuo!

Scrivici info@amicoldeconsumatore.it
chiamaci 331 94 60 534
oppure vieni a trovarci allo sportello “Amico” tutti i MARTEDI’ e GIOVEDI’ dalle 9.30 alle 12.30

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Notizia 25/03/2019

PARLIAMO ANCORA DI MONDEZZA: TARI, TASSA SUI RIFIUTI, SCOPRI SE LA TUA BOLLETTA E' GONFIATA


PARLIAMO ANCORA DI MONDEZZA

TARI, TASSA SUI RIFIUTI, SCOPRI SE LA TUA BOLLETTA E' GONFIATA






La TARI (introdotta dalla legge 147/13) è una tassa sui rifiuti che paghiamo tutti noi cittadini, modificata nel 2014 con l'introduzione di una parte fissa ed una variabile.

Sulle abitazioni si calcola in base ai metri quadrati dell'abitazione più eventuali pertinenze (box, cantine) escluse le aree scoperte.

Per gli uffici e le società invece sui metri quadrati del locale e/o aree scoperte destinate all'attività commerciale e alla categoria di appartenenza.

La parte fissa è calcolata sulla somma dei metri quadrati ed una parte variabile che cresce a seconda delle persone che vivono nell'appartamento.

L'allert è scattato perchè c'è il dubbio che a Roma, come in molti altri comuni, l'amministrazione abbia applicato male il regolamento Tari, applicando la quota variabile non in base al numero di persone che vivono nell'appartamento MA moltiplicandola per le pertinenze dell'appartamento quali cantina, garage, soffitta, giardino. Ciò genera naturalmente un aumento della tassa ingiustificato e non dovuto, con importi addirittura moltiplicati.

In questo caso è opportuno impugnare l'avviso di accertamento del tributo presentando ricorso per “errata applicazione della normativa” entro 60 giorni dalla notifica ed ottenere il rimborso della parte non dovuta.

ALTRA INFORMAZIONE (Cassazione 22531/2017), in caso di disservizio grave e perdurato nel tempo della raccolta dei rifiuti (Commissione Tributaria provinciale di Roma – sentenza n. 6269/41/2018) è possibile ottenere una riduzione almeno del 40% della tassa dei rifiuti.

Vieni a trovarci con la bolletta, insieme valuteremo il da farsi.

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Notizia 22/03/2019

DISABILITA' ED INVALIDITA': QUALUNQUE MENOMAZIONE, TEMPORANE O PERMANENTE, PARZIALE O TOTALE, HA LA SUA TUTELA


DISABILITA' ED INVALIDITA'





QUALUNQUE MENOMAZIONE, TEMPORANEA O PERMANENTE, PARZIALE O TOTALE, HA LA SUA TUTELA

L'associazione Amico del Consumatore vuole essere di aiuto e supporto alle persone con disabilità ed alle loro famiglie offrendo informazioni e consulenza legale, MA anche a tutte quelle persone invalide che per motivi di salute (tumore, malattie neurologiche, malattie degenerative, ...) o accidentali (incidenti) hanno dovuto modificare temporaneamente o permanentemente le loro abitudini quotidiane.

Diamo voce alla diversità in ogni sua forma tutelandone i diritti e l'integrazione.

Offriamo consulenza su:
- deduzione e detrazione fiscale,
- legge 104,
- esenzione bollo auto e spese sanitarie,
- supporto legale: ricorsi, riconoscimento invalidità e aggravamento, istanza accompagno, assistenza domiciliare, amministrazione sostegno tutela curatela.

Inoltre stiamo attivando una rete per favorire l'inserimento dei disabili nel mondo del lavoro. A tal proposito invitiamo gli esercenti interessati a contattarci, ci sono benefici fiscali !

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Notizia 19/03/2019

NUOVO SERVIZIO! segnalazioni@amicodelconsumatore.it


AIUTACI AD AIUTARTI ! SEGNALACI IL DISSERVIZIO SUBITO O CHE VUOI COMUNQUE EVIDENZIARE





mandaci una mail all'indirizzo dedicato segnalazioni@amicodelconsumatore.it

Indica nome, cognome, indirizzo e numero di telefono fisso e/o cellualre, indirizzo mail.
Riassumi in modo chiari l'accauto, il motivo del reclamo, il soggetto di cui lamenti l'operato.
Allega evnetuale documentazione utile (per esempio, il reclamo già inviato, rimasto senza risposta oppure per il quale hai ricevuto una risposta che non ti ha soddisfatto).


segnalazioni@amicodelconsumatore.it








Notizia 19/03/2019

BUONI POSTALI: OCCHIO ALLE SERIE “P” “P/Q” EMESSE DAL 1974 AL 1986


CLAMOROSO ! HAI DIRITTO AL PAGAMENTO TOTALE DEGLI INTERESSI SUI BUONI POSTALI !

OCCHIO ALLE SERIE “P” “P/Q” EMESSE DAL 1974 AL 1986 ... L'IMPORTO POTREBBE SORPRENDERTI ...





Se sei possessore di buoni postali emessi in lire dal '74 all'86 - i cui rendimenti vennero decurtati illegittimamente dal governo Goria nel 1983 - HAI DIRITTO all'intero pagamento degli interessi.

Tale sforbiciata non venne comunicata da Poste Italiane agli interessati, da qui nasce il diritto ad avere riconosciuti gli interessi al tasso sottoscritto al momento dell'acquisto – molto più elevato di quello pagato in seguito.

Lo stabilisce la Cassazione con la sentenza n. 4761/2018, ma ATTENZIONE, il credito si prescrive al termine dei 10 anni successivi alla scadenza naturale dei titoli.

AGISCI subito per recuperare gli interessi non corrisposti.

Siamo a tua disposizione per calcolare gli interessi che ti spettano ovvero per indicarti la via più breve per recuperare i tuoi soldi.


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